
1. Che
cosa è un impianto fotovoltaico?
Un impianto fotovoltaico trasforma direttamente l’energia solare
in energia elettrica.
Esso è composto essenzialmente da:
• moduli o pannelli fotovoltaici;
• inverter, che trasforma la corrente continua generata dai moduli
in corrente alternata;
• quadri elettrici e cavi di collegamento.
I moduli sono costituiti da celle in materiale semiconduttore, il più
utilizzato dei quali è il silicio cristallino. Essi rappresentano
la parte attiva del sistema perché convertono la radiazione solare
in energia elettrica.
Gli impianti fotovoltaici possono essere connessi alla rete elettrica
di distribuzione (grid-connected) o direttamente a utenze isolate (stand-alone),
tipicamente per assicurare la disponibilità di energia elettrica
in zone isolate.
2. Quali
sono i vantaggi della tecnologia fotovoltaica?
I vantaggi possono riassumersi in:
• assenza di qualsiasi tipo di emissione inquinante;
• risparmio di combustibili fossili;
• affidabilità degli impianti poiché non esistono
parti in movimento(nel caso in cui non si realizzano impianti a inseguimento
della traiettoria solare);
• costi di esercizio e manutenzione ridotti al minimo;
• modularità del sistema (per aumentare la potenza dell’impianto
è sufficiente aumentare il numero dei moduli).
Peraltro è da tener presente che l’impianto fotovoltaico
è caratterizzato da un elevato costo iniziale (dovuto essenzialmente
all’elevato costo dei moduli) e da una produzione discontinua
a causa della variabilità della fonte energetica (il sole).
3. Che
differenza c’è tra un impianto fotovoltaico ed un impianto
solare termico?
Entrambe le tipologie d’impianto utilizzano il sole come fonte energetica, catturandone la radiazione attraverso superfici captanti: mentre i moduli fotovoltaici trasformano direttamente la radiazione solare in energia elettrica, i pannelli solari termici utilizzano l’energia termica del sole per riscaldare l’acqua da utilizzare per uso igienico sanitario o per il riscaldamento degli ambienti.
4. Dove
può essere installato un impianto fotovoltaico?
I moduli fotovoltaici possono essere collocati su qualsiasi pertinenza di un immobile (tetto, facciata, terrazzo, ecc…) o sul terreno. La decisione deve essere presa in base all’esistenza sul sito d’installazione dei seguenti requisiti:
• disponibilità di spazio necessario per installare i
moduli;
• corretta esposizione ed inclinazione della superficie dei moduli.
Le condizioni ottimali in l’Italia sono:
• esposizione SUD (accettabile anche SUD-EST, SUD-OVEST, con
ridotta perdita di produzione);
• inclinazione dei moduli compresa fra 25°(latitudini più
meridionali) e 35°(latitudini più settentrionali);
• assenza di ostacoli in grado di creare ombreggiamento.
5. Quanta
elettricità produce un impianto fotovoltaico?
La produzione elettrica annua di un impianto fotovoltaico dipende da diversi fattori:
• radiazione solare incidente sul sito d’installazione;
• orientamento ed inclinazione della superficie dei moduli;
• assenza/presenza di ombreggiamenti;
• prestazioni tecniche dei componenti dell’impianto (moduli,
inverter ed altre apparecchiature).
Prendendo come riferimento un impianto da 1 kW di potenza nominale,
con orientamento ed inclinazione ottimali ed assenza di ombreggiamento,
non dotato di dispositivo di “inseguimento” del sole, in
Italia è possibile stimare le seguenti producibilità annue
massima alle nostre latidudini:
• provincia di Pesaro e Urbino 1.400 – 1.450 kWh/anno
E’ opportuno sottolineare che il consumo annuo elettrico medio di una famiglia italiana è pari a circa 3.000 kWh.
6. Quanto
tempo può durare un impianto fotovoltaico?
Nelle analisi tecniche ed economiche si usa fare riferimento ad una vita utile complessiva di 20-25 anni. In particolare, i moduli, che rappresentano i componenti economicamente più rilevanti, hanno in generale una durata di vita garantita dai produttori oltre i 20 anni.
7. Che
cosa è il servizio di scambio sul posto?
Con il termine scambio sul posto (Delibera AEEG 28/06) si intende il
servizio erogato dal distributore locale competente nell'ambito territoriale
in cui è ubicato l'impianto fotovoltaico.
Tale servizio consiste nell'operare un saldo annuo tra l'energia elettrica
immessa in rete dall'impianto medesimo e l'energia elettrica prelevata
dalla rete dall'utenza connessa a tale impianto.
È possibile avvalersi dello scambio sul posto solo se il punto
di immissione e di prelievo dell'energia elettrica scambiata con la
rete coincidono.
Possono richiedere di usufruire del servizio di scambio sul posto i
soggetti responsabili che hanno la disponibilità di impianti
alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale non superiore a
20 kW.
8. Se
una persona fisica è proprietaria di più immobili in luoghi
separati, può realizzare un impianto per ciascuno degli immobili?
Si.
9. Il
proprietario di un immobile dato in affitto a terzi può installare
dei pannelli sul tetto dell’immobile e richiedere un contatore
per immettere energia in rete, pur non avendo né installato,
né intestato a proprio nome alcun contatore per la fornitura
di energia in quel sito?
Può farlo se la potenza dell’impianto fotovoltaico è
superiore a 20 kW, oppure, nel caso di impianto di potenza non superiore
a 20 kW, qualora non si sia optato per il servizio di scambio sul posto.
Restano fermi, comunque, i diversi ed ulteriori rapporti tra proprietario
e conduttore, disciplinati dal relativo contratto di locazione.
10. E’
possibile installare un impianto fotovoltaico su un condominio eventualmente
utilizzando parti in comune?
Sì, previa autorizzazione dell’assemblea condominiale.